Corsi Leadership Situazionale: Modello Hersey-Blanchard e Stili Leadership

Formazione leadership situazionale per padroneggiare modello Hersey-Blanchard, 4 stili leadership (direttivo, coaching, supportivo, delegante) e diagnosi maturità collaboratori. Sviluppa flessibilità manageriale per adattare approccio a situazioni e persone diverse.

Formazione leadership situazionale

Cosa imparerai nei corsi di Leadership Situazionale

I corsi leadership situazionale insegnano ad adattare stile leadership al livello maturità e competenza dei collaboratori, massimizzando efficacia manageriale in contesti diversi.

Non esiste stile leadership universale ottimale: ricerca Hersey-Blanchard dimostra che leader efficaci adattano approccio a situazione specifica. Uno stesso collaboratore può richiedere direzione chiara su task nuovo (stile direttivo) ma autonomia su compiti padroneggiate (stile delegante). Aziende che formano manager su leadership situazionale vedono 20-30% aumento engagement e 15% riduzione turnover.

Imparerai modello Hersey-Blanchard: framework diagnostico che incrocia 2 dimensioni (comportamento direttivo e supportivo) creando 4 stili leadership, 4 stili leadership fondamentali: S1 Telling/Directing (alto direttivo, basso supportivo): istruzioni chiare, supervisione stretta, decisioni unilaterali (nuovo assunto, compito critico), S2 Selling/Coaching (alto direttivo, alto supportivo): spiegare decisioni, incoraggiare domande, coinvolgere mantenendo controllo (collaboratore motivato ma inesperto), S3 Participating/Supporting (basso direttivo, alto supportivo): facilitare decisioni condivise, ascoltare, dare supporto emotivo (esperto ma insicuro), S4 Delegating (basso direttivo, basso supportivo): delegare responsabilità, minimal supervision, fiducia (esperto e autonomo), diagnosi maturità collaboratori: valutare competenza (conoscenze + capacità tecniche) e commitment (motivazione + fiducia) su task specifico, 4 livelli maturità: M1 (bassa competenza, alto commitment), M2 (media competenza, basso commitment), M3 (alta competenza, variabile commitment), M4 (alta competenza, alto commitment), matching stile-maturità: M1→S1, M2→S2, M3→S3, M4→S4 per massimizzare performance, sviluppare flessibilità manageriale: uscire da stile comfort, usare repertorio ampio comportamenti, adattare rapidamente, gestire regressione maturità: collaboratore esperto che perde motivazione/competenza richiede tornare a stile più direttivo temporaneamente.

A chi è rivolto questo percorso formativo

  • Manager nuovi: imparare ad adattare stile invece usare approccio one-size-fits-all
  • Team leader con collaboratori eterogenei: gestire junior e senior con approcci differenziati
  • Manager in crescita: ampliare repertorio oltre stile comfort naturale per maggiore efficacia
  • HR e L&D specialist: progettare percorsi sviluppo leadership basati su flessibilità situazionale
  • Leader in contesti change: adattare stile a situazioni incertezza, urgenza, trasformazione

Vantaggi della formazione Leadership Situazionale

Maggiore efficacia manageriale

Adattare stile a maturità collaboratori aumenta performance team del 25% e riduce micro-management inefficace su esperti.

Sviluppo accelerato collaboratori

Diagnosi maturità precisa permette fornire livello supporto giusto, accelerando crescita da dipendente a autonomo.

Flessibilità in contesti dinamici

Repertorio 4 stili permette navigare situazioni diverse (crisi, cambiamento, routine) con approccio appropriato a ciascuna.

Come scegliere il formato più adatto di corso leadership situazionale

Come scegliere il formato più adatto al tuo team

Ogni formato è progettato per adattarsi alle diverse esigenze di sviluppo competenze leadership situazionale e contesti aziendali.

Corso in presenza → ideale per:

  • Workshop intensivi Hersey-Blanchard con role-play diagnosi maturità e switch stili in tempo reale
  • Manager team: esercizi analisi casi reali collaboratori, peer feedback su stile comfort vs necessario
  • Simulazioni business (crisi, progetti) dove serve cambiare stile rapidamente basato su evoluzione situazione
  • Certificazione leadership situazionale con assessment centre e valutazione flessibilità comportamentale

Corso online → ideale per:

  • Fondamentali modello Hersey-Blanchard e 4 stili: video, quiz diagnostici, autovalutazione stile preferito
  • Manager geograficamente dispersi che necessitano formazione scalabile su diagnosi maturità collaboratori
  • Microlearning: moduli brevi su ogni stile (quando usarlo, errori comuni, esempi pratici)
  • Piattaforma strumenti diagnostici: template valutazione maturità, decision tree scelta stile, checklist

Corso blended → ideale per:

  • Teoria modello online + workshop presenza con simulazioni intensive e feedback video su stili usati
  • E-learning auto-paced su 4 stili + sessioni live analisi casi collaboratori reali e coaching gruppo
  • Piattaforma con assessment 360° stile leadership + coaching 1-to-1 su gap tra stile attuale e necessario
  • Percorso 3 mesi: contenuti on-demand + action learning (applicare stili diversi, riflettere, condividere)

Domande frequenti su Leadership Situazionale

In cosa la leadership situazionale è diversa dagli altri modelli?

Adatta lo stile del leader alla maturità della persona su uno specifico compito (competenza + motivazione), invece di applicare un approccio fisso. Non esiste uno stile “migliore”: si sceglie tra direttivo, coaching, supportivo e delega in base alla diagnosi.

Come faccio a valutare la maturità (M1–M4)?

Guarda due dimensioni sul task: competenza (sa farlo, con quanta autonomia) e commitment (motivazione e fiducia). La stessa persona può essere M4 su un’attività nota e M1 su una nuova: la valutazione è sempre task‑specific.

Quando usare S1, S2, S3 e S4?

M1 → S1 Direttivo (istruzioni chiare, supervisione). M2 → S2 Coaching (spiegare il perché, supporto). M3 → S3 Supportivo (decisioni condivise, fiducia). M4 → S4 Delega (autonomia, check‑in leggeri). Evita micromanagement con gli esperti.

Come sviluppo flessibilità di stile?

Conosci il tuo stile di comfort, diagnostica prima di agire, allena lo stile meno naturale (role‑play/coaching) e chiedi feedback (“Di cosa hai bisogno da me?”). Itera e aggiusta in base ai risultati.

Funziona anche con team remoti e generazioni diverse?

Sì: la diagnosi resta individuale e sul compito. Nel remoto rendi esplicite istruzioni e check‑in; evita stereotipi generazionali e valuta maturità reale su ogni attività.

Quali sono gli errori più comuni?

Usare sempre lo stesso stile, diagnosi superficiale, micromanagement di chi è M4, delega troppo presto a M1–M2. Antidoti: diagnosi chiara, obiettivi concordati, feedback continuo e revisione periodica dello stile.

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